Mnemotecnica – La conversione fonetica

In questo articolo ti parlerò della conversione fonetica, cioè di quella particolare mnemotecnica utile per trasformare i numeri in parole, che sono molto più facili da ricordare dei numeri, soprattutto utilizzando altre mnemotecniche, come ad esempio le associazioni mentali.

La mnemotecnica è definita come:

l’insieme di regole e metodi adoperati per memorizzare rapidamente e più facilmente informazioni difficili da ricordare.

Fonte: Wikipedia

La prima volta che ho scoperto questa tecnica è stato leggendo un libro pubblicato più di 50 anni fa, il cui autore, Harry Lorayne, è stato definito lo Yoda dell’allenamento della memoria. Tale libro è un compendio delle tecniche utilizzate dallo stesso Lorayne negli spettacoli dove dava sfoggio delle sue eccezionali capacità mnemoniche.

In realtà le mnemotecniche ed in particolare la conversione fonetica sono tecniche molto più antiche; infatti la versione di conversione fonetica che si utilizza ancora oggi è stata codificata nel 1820 da Aimé Paris, uno studioso francese della memoria, che fu solo l’ultimo di una lunga serie di studiosi, tra cui il matematico Leibniz, che hanno modificato via via il metodo della conversione fonetica, la cui orine si può fare risalire addirittura alla prima metà del 1600.

Come ti accennavo nell’articolo Video Mathemagics – La magia del calcolo mentale, esistono delle tecniche utili per memorizzare facilmente i numeri, e la tecnica base è appunto la conversione fonetica.

In pratica ad ogni cifra numerica sono associate una o più consonanti (o meglio suoni), e in questo modo aggiungendo le opportune vocali è possibile trasformare i numeri in parole o gruppi di parole più facili da memorizzare. Nella conversione fonetica le consonanti doppie sono considerate come un unico suono.

Nella tabella seguente ho riportato le corrispondenze cifra / suono che, una volta memorizzate, ed una volta padroneggiata la tecnica, ti permetteranno memorizzare e gestire i numeri, anche molto lunghi, molto facilmente; la tabella contiene anche degli esempi di conversione in parole delle singole cifre.

CifraConsonantiEsempioTipo di suono
1D, TDio, ettodentale
2N, GNanno, neonasale
3Mmia, amomugolante
4Rre, rio, orovibrante
5L, GLolio, aglioliquido
6C, G dolciciao, oggipalatale
7C, G dure, Kcaio, agogutturale
8F, Vafa, vialabiodentale
9B, Pbue, apelabiale
0S,SC,Zasso, zoosibilante

Passiamo immediatamente alla pratica: applichiamo la conversione fonetica al numero 739’152. Per prima cosa trasformiamo ogni cifra nella consonante corrispondente lasciando lo spazio per inserire una o più vocali.

7_3_9_1_5_2_

G_M_B_D_L_GN_

GAMBADILEGNO, oppure anche CAMPOTAGLIANO, infatti:

C_M_P_T_GL_N_

7_3_9_1_5_2_

Le possibilità di utilizzo di questo sistema sono infinite, è possibile trasformare le date in parole facilmente associabili all’evento. Per memorizzare la data dell’unità d’Italia, il 1861, ti basterà applicare la conversione fonetica: T/D_F/V_C/G_T/D_ che diventa, ad esempio, ATTIVO AGITA e immaginare un uomo molto ATTIVO che AGITA la bandiera italiana.

Con lo stesso sistema puoi memorizzare i prefissi telefonici, i numeri di telefono e i numeri di cellulare, oppure numeri più o meno lunghi come il pi greco (3,141592653589793…) o il numero di Eulero (2,71828 18284…), o ricordare i risultati dei prodotti intermedi, necessari per calcolare il quadrato di un numero di cinque cifre, come ci ha mostrato Arthur Benjamin nel suo spettacolo / dimostrazione, che ti ho presentato nell’articolo Video Mathemagics – La magia del calcolo mentale.

A esempio per memorizzare facilmente le prime 15 cifre dopo la virgola del numero pi greco 3,141592653589793 ti basterà memorizzare la seguente frase: “madre dal bagno giallo ma leva poca piuma” oppure crearne una tua e magari fatta meglio.

Ora prova tu a fare al conversione fonetica del numero di Eulero, scegli tu il numero di cifre dopo la virgola; è comunque importante che sia per te significativo, solo in questo modo potrai apprezzare la potenza della tecnica che ti ho appena presentato. Inoltre sarà la base su cui costruire tutta una serie di tecniche mnemoniche più avanzate.

Buon divertimento! 😉

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